Conosciamo meglio il Cortometraggio

Un cortometraggio  è un video la cui durata normalmente non raggiunge i 30 minuti complessivi,tuttavia, secondo la normativa italiana, un cortometraggio può durare fino a 75 minuti.

Negli ultimi anni i cortometraggi sono diventati principalmente a uso pubblicitario e hanno una durata in media di 3\5 minuti.

I cortometraggi derivano il loro nome appunto dalla lunghezza della pellicola, a sua volta definita nel linguaggio cinematografico come «metraggio» (che nei normali film solitamente ammonta a svariate migliaia di metri, in relazione al tipo di pellicola e alla durata del film stesso).

I cortometraggi sono spesso utilizzati per rappresentare le varie tipologie cinematografiche (commedia, thriller ecc.) con uno stile asciutto e del tutto particolare, che può ricordare da vicino la prima era del cinema e il modello espressivo di alcuni dei suoi più illustri esponenti, ad esempio quello di Buster Keaton.

Alcuni cortometraggi rappresentano un filone del cinema di animazione, attraverso cui giovani artisti e cartoonists esprimono varie forme di rappresentazioni ed animazioni secondo gli stili più diversi ed innovativi.

Dopo una lunga parentesi di stasi creativa e scarsità di produzioni, dovuta forse alla maggiore attenzione riservata alle produzioni commerciali, i corti sono stati ampiamente rivalutati già a partire dagli anni ottanta, anche con l’istituzione di numerosi concorsi e festival cinematografici a loro riservati.

Negli anni duemila, poi, grazie alla sempre più ampia diffusione di tecnologie per gli effetti speciali digitali a basso costo, hanno cominciato a proliferare una grande quantità di opere amatoriali assai elaborate, di fantascienza o qualsivoglia genere, il cui livello qualitativo è spesso capace di eguagliare quello delle maggiori produzioni cinematografiche.

Autore dell'articolo: riccardo

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